I miei libri

In questo saggio l’autore riprende l’antica tradizione della scrittura in forma di dialogo. I due personaggi protagonisti sviluppano il tema nel corso di quattro giornate. Nella prima viene trattata la IADC Therapy e la fenomenologia delle esperienze oltremondane cui essa consente di accedere. Nella seconda si parla del rapporto che la nostra società e quelle che l’hanno preceduta hanno stabilito con la morte, analizzando le diverse rappresentazioni sociali dell’aldilà che si sono succedute nel corso del tempo e il modo in cui la IADC Therapy si colloca all’interno di tale prospettiva storica. Nella terza giornata il dialogo definisce la natura delle esperienze di IADC, il significato della vita terrena e il tema del nostro confronto con il male. Nella quarta si disegna la bussola con cui orientare la nostra difficile navigazione esistenziale e si propongono strumenti utili a riconoscere i venti e le correnti che possono farci perdere la rotta, mettendo a repentaglio il senso e lo scopo del nostro viaggio. Nel corso della riflessione emergerà un nuovo e attuale declinarsi dello Stoicismo, il movimento filosofico che nacque e si sviluppò nel mondo antico, recuperò energia nel Rinascimento e ora, nel XXI secolo, appare riprendere la propria evoluzione e riproporsi con nuovo vigore.

“La Scelta e il Destino” di Claudio Lalla ti guida attraverso fenomeni straordinari che ampliano la comprensione della realtà e del senso della condizione umana.

Il libro approfondisce fenomeni oltremondani spesso fraintesi, rivelandoli come dati oggettivi di una realtà non materiale. Attraverso le testimonianze di chi ha vissuto esperienze di confine, emerge una nuova prospettiva sul tempo, sull’etica e sull’evoluzione umana. Ogni capitolo offre spunti di riflessione su temi profondi, come il significato dell’esistenza e i valori che guidano le nostre scelte.

Con descrizioni dettagliate il libro ti accompagna in un percorso di conoscenza che arricchisce e trasforma il modo di percepire il mondo.

Cosa sono le esperienze oltremondane?

  • le visioni dei morenti, nelle ore che precedono il trapasso;
  • le NDE (Near Death Experiences), o esperienze di pre-morte, che avvengono in uno stato di morte clinica;
  • le ADC (After Death Communications), esperienze spontanee e inattese di comunicazione con un proprio caro deceduto;
  • le IADC (Induced After Death Communications), esperienze di comunicazione dopo la morte vissute grazie a uno stato indotto di ricettività mentale.

Tali esperienze, se non le accantoniamo aprioristicamente come stati di allucinazione, offrono una quantità di dati empirici da cui emerge una prospettiva più ampia e profonda della realtà, che comprende il senso della condizione umana e dell’etica con cui possiamo attraversarla.

Un cambiamento esistenziale è possibile non solo quando le viviamo in prima persona, ma anche se le esploriamo a fondo e diventano oggetto della nostra riflessione. Questo libro è lo strumento per farlo.

INDICE:

Introduzione

  • Capitolo 1
    Le esperienze di premorte
  • Capitolo 2
    Le altre esperienze di aldilà
  • Capitolo 3
    La Luce
  • Capitolo 4
    La nuova prova cosmologica
  • Capitolo 5
    Il tempo
  • Capitolo 6
    La condizione umana
  • Capitolo 7
    Il bene e il male

Epilogo

Bibliografia

L’autore

La IADC è una rivoluzionaria forma di psicoterapia efficace nell’elaborazione del lutto. Questa nuova tecnica della psicologia clinica è stata scoperta e poi perfezionata dallo psicologo americano Allan Botkin per curare il profondo dolore causato dal trauma per la perdita di una persona cara. IADC è l’acronimo di Induced After Death Communication therapy – ed è la comunicazione con un proprio caro dopo la sua morte grazie a uno stato indotto di recettività: lo psicoterapeuta accompagna il paziente in uno stato di ricettività mentale che consente l’esperienza di contatto e comunicazione con il proprio caro deceduto.
Nell’arco di due sole sedute la nuova modalità terapeutica mira ad essere una risorsa preziosa per curare pazienti in lutto grave e complicato, come viene comunemente definito dai clinici il quadro di lutto con blocco dell’elaborazione. Attraverso l’esperienza di momentaneo contatto e comunicazione con il proprio caro è possibile sapere che la persona amata esiste ancora e ci è vicina, porle domande sul suo stato, attingere ai suoi suggerimenti e alle sue valutazioni, risolvere questioni rimaste in sospeso. L’Autore, medico psicologo e psicoterapeuta espone lo stato dell’arte sulle ricerche di rigore scientifico che hanno coinvolto medici e psicologi nell\’innovativa terapia. Attraversando una pluralità di campi e discipline, l’Autore coniuga dati empirici e riflessioni teoriche sulla possibilità della vita dopo la morte, con proposte cliniche mirate a curare il dolore della perdita anche e soprattutto attraverso l’evocazione di un’esperienza personale di ricongiungimento con coloro che amiamo.
Attraverso la terapia IADC resta il dolore per la morte ma cambia il modo in cui la perdita viene vissuta. Il trauma viene elaborato ed il dolore non è più solo distruttivo e annichilente. L’esperienza terapeutica può favorire nel paziente un processo di crescita personale. Il crollo di senso della vita può tramutarsi nella costruzione di un suo senso più profondo mirato alla radicale rilettura dell’evento luttuoso e con essa l’acquisizione di una rinnovata serenità.
Indice libro
Introduzione
Capitolo 1 – Il lutto
Capitolo 2 – Le after death communication (ADC)
Capitolo 3 – Lo scetticismo dogmatico
Capitolo 4 – La natura della materia
Capitolo 5 – La natura della mente
Capitolo 6 – Sperimentazioni sulla natura della mente
Capitolo 7 – Altre forme di esperienza oltremondana
Capitolo 8 – Affrontare il lutto
Capitolo 9 – Ricongiungimenti
Epilogo
Appendici
Ringraziamenti
Bibliografia

Le Dr Claudio Lalla présente des études cliniques visant à diminuer la douleur liée à la perte d’un être cher, ainsi que des témoignages d’expériences personnelles de retrouvailles avec des êtres aimés décédés.
La mort d’un proche constitue l’un des événements les plus importants et douloureux de notre existence. Mais la perte est-elle définitive ? Ou serait-il envisageable de se retrouver, de se tomber à nouveau dans les bras l’un de l’autre ?Dans cet ouvrage inspirant, vous découvrirez les fruits de recherches scientifiques ayant pour objet la possibilité de la vie après la mort ̶ et la conséquence qui en découle, de vivre de futures retrouvailles avec nos proches. Grâce à la méthode CIAM, mise au point par le psychologue américain Allan Botkin, il est possible d’induire chez une personne un état de réceptivité mentale lui permettant d’entrer en contact avec une personne défunte et de communiquer avec elle. Nous ne pouvons pour l’instant que pressentir combien sont grandes les possibilités d’apaiser la douleur causée par le deuil et combien peut être déterminante la croissance spirituelle et le changement existentiel découlant de cette expérience. Au fil des pages, le Dr Claudio Lalla présente des études cliniques visant à diminuer la douleur liée à la perte d’un être cher, ainsi que des témoignages d’expériences personnelles de retrouvailles avec des êtres aimés décédés.

Eine umfassende Übersicht über den aktuellen Stand der wissenschaftlichen Forschung zur Möglichkeit eines Lebens nach dem Tod. Claudio Lalla beleuchtet dabei insbesondere die IADC-Therapie (Induced After Death Communication). Diese erfahrungsorientierte Form der Trauertherapie hat sich weltweit, auch in Deutschland, Österreich und der Schweiz, etabliert und ermöglicht es Trauernden, gezielt Kontakt mit Verstorbenen aufzunehmen.
Neben einer detaillierten Darstellung der IADC-Therapie geht das Buch auch auf verwandte Phänomene wie Nahtod-Erfahrungen und spontane Nachtod-Kontakte ein. Die Ähnlichkeit zwischen den spontanen und den induzierten Kommunikationsformen wird dabei besonders hervorgehoben.
Claudio Lalla, erfahrener Arzt und Psychotherapeut, dokumentiert in diesem Werk die multisensorischen Erfahrungen seiner Klienten im Rahmen der IADC-Therapie. Die daraus resultierenden Erkenntnisse sind nicht nur für Psychotherapeuten wertvoll, sondern auch für Trauernde und all jene, die sich mit der Frage nach einem Leben nach dem Tod auseinandersetzen. Die IADC-Therapie ermöglicht es den Betroffenen, unverarbeitete Themen mit Verstorbenen zu klären, was oft zu einer tiefen emotionalen Heilung führt. Dabei ist die Wirksamkeit unabhängig von der religiösen Überzeugung der Klienten.
Mit fundierten theoretischen Informationen und praxisnahen Beispielen bietet das Buch eine einzigartige Darstellung dieses außergewöhnlichen Therapieansatzes.

Questo volume propone una teoria dei disturbi di personalità che si basa sui valori esistenziali. In particolare, ciascun disturbo viene spiegato come espressione di un valore divenuto, nel corso del tempo, ipertrofico rispetto agli altri. La nuova prospettiva consente di chiarire anche la resistenza al cambiamento che i disturbi di personalità manifestano quando la psicoterapia cognitiva viene attuata secondo i canoni ora vigenti. Infatti la confutazione, mentre può svolgere il suo ruolo destabilizzante nei confronti degli schemi patogeni, risulta inappropriata nei confronti dei valori, che per loro stessa natura sono inattaccabili sia sul piano della critica razionale, che su quello della smentita empirica. È possibile, ciononostante, realizzare un progetto non velleitario di cambiamento dei valori esistenziali? Attraverso quali modalità di svolgimento? Per dare una risposta costruttiva ed esauriente a tali domande, e quindi far entrare a pieno titolo i valori nel campo della psicoterapia, è necessario integrare i principi del pensiero complesso nel corredo metodologico della nostra riflessione clinica. Il testo, oltre a varare una teoria generale della patogenesi e della cura dei disturbi di personalità, ne propone anche diverse applicazioni specifiche. Così, nello sviluppo di una trattazione che si snoda fra biologia e filosofia, psicoterapia e psicologia clinica, analisi concettuali e resoconti di casi clinici, si delineano i modelli esplicativi di alcuni disturbi, con le rispettive modalità di trattamento.

Il libro si propone come una “cassa degli attrezzi”, teorici e tecnici, per impegnarsi nel lavoro psicoterapeutico. Temi come gli schemi mentali, le emozioni, gli scopi e i sistemi motivazionali, la psicopatologia, l’attaccamento e i suoi modelli, l’inconscio cognitivo, le articolazioni e i livelli della prassi diagnostica, le varie modalità del transfert e la loro gestione, le diverse tecniche volte all’acquisizione dell’autoconoscenza, la destabilizzazione degli schemi patogeni e l’evocazione di schemi nuovi, sono criticamente esplorati e connessi. La prospettiva attraverso cui gli argomenti sono scelti e messi a fuoco è quella che coniuga il cognitivismo clinico alla psicoanalisi. Ne risulta una terapia complessa, che proprio per tale sua natura punta a sfidare la complessità delle realtà psicopatologiche.