Archivi autore: Claudio Lalla

Al di là della timidezza e dell’imprudenza

Parlare apertamente per affermare se stessi non è sempre facile. Sono frequenti situazioni in cui lo si fa troppo o troppo poco. Esistono contesti nei quali si creano facilmente quelli che vengono chiamati “doppi legami”, per esempio il doppio legame del basso potere o quello dell’auto-promozione. Ci sono però delle vie utili per espandere il margine delle nostre possibilità. E’ importante conoscerle per poterle percorrere. In questa conferenza lo psicologo sociale Adam Galinsky ci parla dell’effetto mamma orso, del cambio di prospettiva, della strategia del chiedere consiglio, dell’importanza di mostrare passione. Il ricorso ad esse dovrà essere mirato, realizzato con la consapevolezza del terreno in cui ci si muove.

Di cosa parliamo quando parliamo di psicoterapia? Alcune osservazioni sulla diagnosi

Per  avviare una psicoterapia efficace è importante che lo psicologo realizzi un buon inquadramento diagnostico. A tal fine vanno considerate tre dimensioni. La prima è quella della personalità. Infatti i problemi presentati da una persona possono essere effettivamente compresi solo se collocati nel contesto della sua organizzazione mentale. Un medesimo sintomo può avere un significato diverso a seconda dei significati che entrano in gioco e questi fanno tutt’uno con la personalità, ovvero con le modalità abbastanza stabili di pensare, sentire e comportarsi che discendono da sistemi di credenze e di valori. Inoltre molti problemi nascono direttamente da quelli che vengono chiamati disturbi di personalità, che si hanno quando l’organizzazione mentale compromette la capacità di amare e di lavorare, così creando al soggetto e/o agli altri un disagio significativo.

La seconda dimensione è quella del funzionamento mentale.  Ci si riferisce al livello raggiunto dalla persona in diverse aree fondamentali, come per esempio nell’attenzione e nell’apprendimento, nelle relazioni, nella sicurezza e rispetto di sé, nelle maturità delle difese mentali, nel livello di rappresentazione interna delle esperienze affettivamente ed emotivamente significative, nel grado di differenziazione e integrazione raggiunti da questa rappresentazione, nella misura in cui si è capaci di attuare un’autosservazione, nello sviluppo del proprio senso morale e nell’equilibrio raggiunto dai propri valori.

La terza dimensione importante ai fini di effettuare una buona diagnosi è quella dell’esperienza che la persona fa delle proprie difficoltà prevalenti, cioè degli eventuali sintomi di tipo cognitivo, affettivo, emotivo, somatico e relazionale che si associano ai vari disturbi.

Chi ben inizia è a metà dell’opera.

Cosa possiamo fare per prevenire l’Alzheimer

Possiamo prevenire l’Alzheimer? E come? In questa recente e interessantissima conferenza Lisa Genova, neuroscienziata e autrice del romanzo sul tema dell’Alzheimer Still Alice, pubblicato in milioni di copie e tradotto in 37 lingue, ci spiega cosa fare per prevenire questa malattia ed essere resilienti ad essa qualora si fosse instaurata. Sono informazioni preziose, di cui tutti dovremmo disporre, quanto prima.

(Ri)conoscere la mente degli animali

Tendiamo a sottovalutare le capacità cognitive, affettive ed emotive degli animali. Ci vediamo più diversi di quanto in realtà non siamo. Ma più studiamo il loro comportamento e il loro linguaggio, più scopriamo che non esiste nessuna incolmabile distanza che ci separa da queste creature. Lo sanno bene gli etologi. Capire la natura interiore degli altri esseri senzienti ci fa più consapevoli dei loro diritti, valorizza il rapporto che possiamo intrattenere con essi e arricchisce la nostra visione del mondo.

Presentazione di “Perdita e Ricongiungimento” a Napoli

Cari amici, sabato 8 Aprile alle 11,50 nella Sala del Capitolo di San Domenico Maggiore, vicolo San Domenico Maggiore 18, presenterò il mio ultimo libro “Perdita e Ricongiungimento” . La presentazione avverrà nel contesto del convegno “Cose dell’altro mondo … e la vita continua”. Per informazioni telefonare al numero 3318006328 dalle 16 alle 18. Spero sia un’occasione per incontrare alcuni di voi e dialogare insieme.

 

Generosi, egoisti e mediatori nei gruppi di lavoro

In ogni posto di lavoro, ci sono tre tipologie di persone: le persone generose, gli egoisti e chi media. Lo psicologo del lavoro Adam Grant analizza queste personalità e offre semplici strategie per promuovere una cultura della generosità e per evitare che dipendenti egoisti tengano per sé più di quello che condividono. Cosa ne discende per organizzare un buon gruppo di lavoro?

 

Psicoterapia per affrontare il lutto complicato

Venerdì 24 Marzo a Siena alle ore 18  nella Libreria Senese, in Via di Città, 62/64/66 (a due passi da Piazza del Campo) inizierà la mia presentazione del libro Perdita e Ricongiungimento (Edizioni Mediterranee). Riporto qui di seguito l’Indice degli argomenti trattati nel testo.

 Introduzione

  1. Il lutto: Le fasi del lutto – Il lutto complicato – Il lutto nei bambini – Legami perduranti
  2. Le after death communication (ADC): Frequenza delle ADC – Fenomenologia delle ADC -Verosimiglianza delle ADC
  3. Lo “scetticismo” dogmatico: Saper sospendere il giudizio – Un a priori epistemologico – Rete che getti, pesci che trovi – L’esperimento di Persinger e la sua confutazione
  4. La natura della materia: L’esperimento delle due fenditure – Esperimenti di ottica quantistica – Il tempo quantistico – L’entanglement – Fenomeni fisici e conoscenza: quale rapporto?
  5. La natura della mente: I tre argomenti di Chalmers contro il materialismo – L’argomento della stanza cinese – Argomenti anticomputazionalistici: Lucas, Turing e Penrose – Campi elettromagnetici e apparecchi radio – La confusione fra corpo oggettivo e corpo vissuto
  6. Sperimentazione sulla natura della mente: L’effetto placebo – Le capacità “psi”
  7. Altre forme di esperienza oltremondana: Le deathbed vision – Le near death experience (NDE) – Effetti delle NDE sul corso della vita – Il dibattito in corso: allucinazioni o percezioni extrasensoriali? – Le deathbed coincidence – L’esperienza di morte condivisa
  8. Affrontare il lutto: La psicoterapia classica – EMDR – Attraverso lo specchio – IADC – Fenomenologia del ricongiungimento
  9. Alcuni casi di IADC: Quattro casi di lutto complicato – Movimenti passivi del proprio corpo come messaggi ricevuti – Integrazione dell’IADC nella psicoterapia

   Epilogo

   Appendice A

   Appendice B

   Bibliografia

Ci vogliono una schiena forte e un aspetto delicato

La compassione non è la commiserazione. Da cosa è  formata la compassione? Dalla capacità di vedere chiaramente la natura della sofferenza, di restare forti e di riconoscere che non si è separati dalla sofferenza cui assistiamo, dall’aspirazione a farla superare e a intraprendere attività volte a tal fine, dal non attaccamento a questo stesso risultato.

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