Archivi autore: Claudio Lalla

Le near death experience

Qualsiasi discorso serio sulla morte e l’Aldilà non può prescindere dalle near death experience (NDE). Questo bellissimo documentario di Lara Peviani sulle NDE  rappresenta un modello di come si può realizzare su questo tema un’informazione chiara e approfondita, equilibrata e commovente, ricca di contenuti e piacevolmente ben girata. Si tratta della migliore opera  sul tema che io abbia finora visto. Non c’è niente di spettacolare. Vengono intervistate persone che hanno direttamente vissuto l’esperienza oppure operatori sanitari che riportano le narrazioni dei propri pazienti ed esprimono le riflessioni che da esse emergono. La percentuale di chi ha vissuto una NDE è tutt’altro che trascurabile. Uno degli ultimi studi  attesta per esempio che il 4,2% della popolazione tedesca ha avuto questa esperienza, cioè circa 3 milioni e mezzo di persone. Varie sono le componenti delle NDE: l’istantanea liberazione di ogni sofferenza, l’esperienza fuori dal corpo, la capacità di spostarsi in luoghi diversi da quello del trapasso, il grande potenziamento e allargamento delle capacità sensoriali, l’incontro con i propri cari non più in vita terrena, il tunnel, la luce carica di conoscenza e amore infiniti, il riesame della propri vita, i paesaggi naturali caratterizzati da colori luminescenti, etc. Molti studi sono stati compiuti sulle NDE, in particolare sulle out of body experience, che consentono il controllo fattuale della loro veridicità. Finora tutti gli studi condotti hanno corroborato la teoria realista e confutato quella allucinatoria. Si tratta di ricerche condotte con il rigore del metodo scientifico. Ne parlo ampiamente nel mio “Perdita e Ricongiungimento”.  Concludo con una citazione di Philippe Ariès, tratta dal documentario: “Gli uomini, o cercano di mettersi al riparo dalla morte come ci si mette al riparo da una bestia feroce in libertà, oppure la affrontano, ma in questo caso sono ridotti unicamente alla loro forza, al loro coraggio, in un confronto silenzioso, senza l’aiuto di una società che ha deciso una volta per tutte che la morte non la riguarda”. Questo documentario è veramente importante, perché ci lascia meno soli nell’affrontare la morte.

La strana geometria dei frattali

Il matematico Benoit Mandelbrot ci parla di cosa hanno in comune le nuvole, le dimensioni dell’albero bronchiale, un cavolfiore, i profili delle montagne. Si tratta della geometria dei frattali, la nuova branca matematica che riesce a descrivere le forme naturali del nostro mondo. Al tempo stesso dalle sue ricerche è nato (è stato scoperto?) l’Insieme di Mandelbrot, qualcosa che non si finisce di esplorare e scoprire e che, come ci dice Roger Penrose, appartiene probabilmente alla dimensione immateriale dell’astratto mondo oggettivo della matematica.

Come la frustrazione può renderci più creativi

Dal concerto di Colonia di Keith Jarrett è nato l’album di piano più venduto al mondo e anche l’album solista di jazz più veduto di sempre. E’ veramente interessante venire a conoscere la storia di questo concerto, lo strano modo in cui esso è nato. Questa narrazione mette in evidenza  come gli ostacoli al lavoro creativo possono paradossalmente promuoverlo, spingerci a pensare fuori dagli schemi.  Si comprende allora che solo perché qualche evento non piace, non significa che non stia aiutando. Capiamo che le difficoltà possono avere una faccia nascosta: quella delle opportunità.

Prendere decisioni in gruppo

Cosa succede quando i gruppi prendono decisioni? Quali sono le condizioni che influenzano la qualità di esse? Come valorizzare il confronto? Soprattutto quando le decisioni hanno rilevanza per importanti questioni sociali e politiche?  In questo video assistiamo a un esperimento in cui vengono proposti, fra l’altro, due dilemmi morali. Quali differenze emergeranno confrontando le decisioni assunte singolarmente da quelle prese in un piccolo gruppo? E casa differenzierà i gruppi che hanno raggiunto il consenso da quelli che non ci sono riusciti?

La matematica dell’amore

In questa conferenza Hannah Fry ci parla di come la matematica abbia delle cose interessanti da dirci anche sull’amore. In particolare, analizzando la comunicazione delle coppie emerge che il divorzio appare più probabile in quelle dove la cosiddetta “soglia di negatività” è alta. Si tratta di un dato generalmente controintuitivo.

Alzheimer, una malattia su cui documentarsi

L’Alzheimer è una malattia che colpisce 40 milioni di persone nel mondo. Oggi è sostanzialmente incurabile, anche se la ricerca potrebbe fornirci nei prossimi decenni le cure necessarie. Il presente video andrebbe visto insieme a quello di Lisa Genova, che trovate su questo mio sito. In esso la ricercatrice italiana spiegava come poter prevenire questa grave malattia.

Esperienze di premorte e ricerca scientifica

La coscienza sopravvive o no alla morte? Pin van Lommel, cardiologo olandese, ha iniziato il proprio percorso di ricerca sulle NDE (Near-Death Experiences, o esperienze di premorte) dopo avere notato la quantità di pazienti che, a seguito di un infarto che aveva causato uno stato temporaneo di morte clinica, dichiaravano di avere avuto visioni dell’aldilà. Nel 2001 ha pubblicato su The Lancet (una delle più prestigiose riviste mediche internazionali) uno studio poi diventato celeberrimo sulle NDE. In questo libro ci illustra la sua ricerca scientifica sul problema  della vita dopo la vita.

Stress, sua gestione e salute

C’è modo e modo di confrontarsi con lo stress e può derivarne una grande differenza nei termini della nostra salute. La psicologa  Kelly Mcgonigal ce lo spiega in questa breve conferenza.

Le Near Death Experience (esperienze di pre-morte)

Un quadro fenomenico molto articolato che sopravviene quando la persona si trova in uno stato fisico caratterizzato dall’assenza di attività cardiaca e cerebrale oppure in uno stato di coma.  Stiamo parlando delle near death experience o NDE (esperienze di pre-morte). Si tratta di qualcosa ben più diffuso di quanto si possa pensare.  Uno studio condotto in Germania ha calcolato che il  4,2% della popolazione tedesca ricorda di aver vissuto una NDE. In questo breve documentario Raymond Moody – lo psichiatra che per primo, insieme a un altro medico, la dottoressa Elisabeth Kübler Ross, riconobbe l’esistenza delle NDE – intervista Eben Alexander, neurochirurgo che ha vissuto in prima persona una di tali esperienze. Inoltre nel filmato possiamo ascoltare i racconti di diverse altre persone che sono tornate da uno stato di morte clinica.